Condizionatori a soffitto senza unità esterna: come funzionano e cosa sono

Spesso capita di non accorgersi della presenza dei condizionatori a soffitto senza unità esterna. Però ci sono, e diffondono efficacemente l’aria condizionata nel nostro ambiente. Installati in alto, nascosti nel controsoffitto, rinfrescano gli ambienti in modo discreto, senza farsi notare. Sono silenziosi e praticamente invisibili. Anche all’esterno non rivelano la loro presenza, neanche agli sguardi più attenti, e non rovinano la bellezza delle facciate dei palazzi. Scopriamo insieme cosa sono i condizionatori a soffitto senza unità esterna, come funzionano e quali sono le loro caratteristiche.

Condizionatori a soffitto senza unità esterna: come funzionano?

I condizionatori a soffitto senza unità esterna lavorano allo stesso modo di un sistema tradizionale. Ci sono però due differenze: all’interno dell’edificio la climatizzazione viene distribuita attraverso un impianto canalizzato, ovvero inserito nel controsoffitto. Non ci sono quindi i classici split a parete in ogni locale. L’aria condizionata viene trasportata attraverso dei condotti e fuoriesce da delle griglie poste nelle diverse stanze. Il dispositivo motocondensante dei condizionatori senza unità esterna canalizzati è posto in un solo ambiente separato, generalmente un locale tecnico, e produce l’aria condizionata che serve a tutte le stanze. La seconda differenza è l’assenza di un motore esterno. Tutto è integrato un unico sistema di climatizzazione collocato all’interno dell’edificio. Come gli altri climatizzatori, anche questi modelli possono usare il sistema aria – aria o acqua – aria per il raffrescamento o per il riscaldamento.

Condizionatori a soffitto senza unità esterna: le caratteristiche

Per condizionatori a soffitto senza unità esterne le caratteristiche principali sono connesse all’estetica e alla distribuzione ottimale dell’aria condizionata. Dal punto di vista visivo sono una soluzione ad impatto zero, praticamente invisibili sia all’esterno che all’interno. Uniscono i vantaggi di un climatizzatore senza motore esterno a quelli di un sistema canalizzato. All’interno delle stanze si possono notare solamente le griglie per la diffusione dell’aria condizionata. Mentre all’esterno dell’edificio non c’è traccia dell’impianto. Nei condizionatori a soffitto senza unità esterna le caratteristiche estetiche incontrano le esigenze di chi vuole realizzare ambienti curati sotto il profilo del design, in linea con le tendenze minimaliste. Inoltre permettono una riduzione dei consumi energetici grazie alla centralizzazione della produzione dell’aria condizionata, che successivamente viene distribuita nelle diverse stanze.

Dove installarli?

Dato che non hanno un motore esterno, questi condizionatori sono particolarmente adatti per essere collocati nei centri storici e nei luoghi che sono soggetti a vincoli architettonici o paesaggistici. La loro installazione non rappresenta un problema per il decoro delle facciate. Alcuni modelli, ad esempio i climatizzatori di tipo aria – aria come quelli della linea ELFO, richiedono solamente un paio di fori sulla parete, che possono risultare quasi invisibili verniciando le griglie esterne dello stesso colore della tinta della parete in cui è collocato. Altri modelli, come i condizionatori senza unità esterna canalizzati ad acqua della linea IDRA next, non necessitano nemmeno di fori che servono per aspirare l’aria. Vengono collegati all’impianto idrico e usano l’acqua per realizzare lo scambio termico che produce l’aria condizionata. Dall’esterno risultano quindi completamente invisibili.
Il sistema di condizionamento canalizzato inoltre è indicato per abitazioni di grandi dimensioni, distribuite su più piani o per locali con spazi ampi, dove un normale impianto di climatizzazione non riuscirebbe a raffrescare in modo efficace tutti gli ambienti. I condizionatori a soffitto senza unità esterna permettono invece di distribuire l’aria condizionata in modo uniforme in tutte le zone.
Scopri i condizionatori a soffitto senza unità esterna della linea ELFO e IDRA next.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *