L'evoluzione dei gas refrigeranti

La continua crescita dell’uso di condizionatori, e più in generare l’ampia diffusione delle pompe di calore legata anche e soprattutto ad una mutata richiesta del mercato immobiliare e più semplicemente dalla normativa nazionale vigente in termini di sfruttamento delle energie rinnovabili di cui al D.Lgs 28/2011, conosciuto anche con il nome di Decreto rinnovabili, ha richiesto una più ampia ricerca di gas refrigeranti che siano eco compatibili e garantiscano elevate prestazioni energetiche complessive.

Fino al 2015 le unità per la produzione di caldo e freddo a ciclo di compressione, ossia le normali apparecchiature che vanno dalle apparecchiature di climatizzazione ai frigoriferi/congelatori, sfruttavano in modo massiccio l’R22, gas refrigerante bandito a causa degli effetti nocivi sull’ambiente.

La normativa comunitaria (Regolamento CE 2037 del 2000, recepito in Italia dal D.P.R. 147 del 15 febbraio 2006) ha previsto che dal 2010 l’R22 potesse essere utilizzato solo come refrigerante riciclato o rigenerato ma dal 1° gennaio 2015 c’è stato lo STOP definitivo all’uso e la distribuzione divenuto ad oggi illegali.

Da tali date i maggiori produttori di apparecchiature hanno fatto notevoli investimenti per adeguare le loro apparecchiature alle nuove esigenze ma soprattutto per poter identificare nuovi gas refrigeranti rispettosi dell’ambiente garantendo elevati standard energetici.

> I gas refrigeranti del futuro

Ad oggi i gas refrigeranti che hanno trovato notevole diffusione sia nel settore della climatizzazione che più in generale della refrigerazione di dimensioni medio-piccole sono i seguenti:

  • R410A
  • R134A
  • R32

Non va infine dimenticato che si stanno diffondendo anche unità per la produzione di acqua calda sanitaria con unità ad espansione diretta che garantiscono elevate efficienze e alta produzione di acqua calda sanitaria con ridotti costi elettrici. E’ evidente che tali sistemi hanno efficienza nettamente superiori rispetto a bollitori elettrici.

I fluidi frigoriferi e l’effetto serra: l’indice GWP

Nel corso degli anni sono stati identificati alcuni tra i più diffusi fluidi frigoriferi, come elementi pericolosi per l’ozono e l’effetto serra e per poter determinare quanto un fluido frigorifero possa essere dannoso per l’ambiente, è stato introdotto l’indice GWP (Global Warming Potential), che considera il contributo dovuto al solo refrigerante sull’effetto serra, quando esso si disperde nell’atmosfera. II GWP si riferisce al potenziale di riscaldamento dell’anidride carbonica (C02) assunto pari ad uno.

Gas refrigerante R410A

Il gas R410A è stato di fatto il principale sostituto del vecchio R22. Di fatto, il primo sostituto è stato l’R407C in quanto è il fluido frigorifero più simile al vecchio R22, in quanto lo stesso ha una pressione di funzionamento simile. Gradualmente i componenti delle apparecchiature di climatizzazione sono stati adeguati al fine di resistere alle pressioni di esercizio nettamente superiori dell’R410A rispetto all’R22 e all’R407C, in quanto lo stesso garantiva prestazioni leggermente superiori rispetto si predecessori.

Gas refrigerante R134A

L’R134A è un ottimo refrigerante e trova ampia applicazione in quanto consente di lavorare a pressioni inferiori rispetto al resto dei gas ed è un prodotto estremamente efficiente dal punto di vista energetico a temperature positive e medie. E’ il principale sostituto dei vecchi fluidi frigoriferi R12 dannosi per l’ozono e pertanto banditi come l’R22. L’R134A ha un potenziale di riscaldamento globale GWP pari a 1430.

L’R134A, porta ad avere una potenza frigorifera leggermente inferiore e quella dell’R-12.

E’ un fluido estremamente efficiente dal punto di vista energetico nonostante richieda l’uso di un compressore maggiore rispetto ad altri refrigeranti HFC.

Gas refrigerante R32

Il gas refrigerante R32 sta trovando diffusione massiccia soprattutto tra i condizionatori e pertanto è dai più considerato un nuovo fluido frigorifero, mentre in realtà è già da molti anni che viene utilizzato nel settore della climatizzazione. Esso, infatti, è uno dei componenti della miscela refrigerante R410A (composta per il 50% da gas R32 e per il 50% da gas R125).

L’impiego di R32 garantisce elevate performance con un impatto ambientale ridotto, in anticipo con quanto richiesto dalle normative europee.

L’R32 si sta diffondendo in maniera massiccia in quanto ha valore ODP (Potenziale di Eliminazione dell’Ozono) pari a zero, pertanto inferiore rispetto ad altri fluidi frigoriferi.

L’R32 presente anche anche altri vantaggi:

  • Ha un indice GWP molto più basso rispetto ad altri fluidi (675 contro il 2088 della miscela R410A)
  • E’ richiesta una minore quantità di refrigerante rispetto alle unità con R410A
  • Ha una maggiore efficienza energetica rispetto a R410A

> Il regolamento F-gas

Il Regolamento F-GAS è un regolamento europeo che ha come obiettivo la riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, riducendole del 79% entro il 2030.

Esso è entrato per la prima in vigore del luglio 2006, con effetto dal luglio 2007. Nel giugno 2014 è entrato in vigore il nuovo regolamento F-Gas (regolamento UE 517/2014) che si applica a partire dal 1 gennaio 2015.

Obiettivo del Regolamento è quello di contenere, prevenire, e ridurre le emissioni di gas fluorurati ad effetto serra e predispone specifiche direttive per il contenimento, l’uso, il recupero e la distruzione di tali gas, arrivando a trattare argomenti quali l’etichettatura e lo smaltimento di prodotti e apparecchiature contenenti tali gas.

Nel regolamento, inoltre, vengono date le specifiche inerenti la formazione e le certificazioni che devono possedere il personale e le società addette al trattamento dei gas ad effetto serra.

Gli obblighi imposti dal regolamento sono i seguenti:

  • Verifica delle perdite.
  • Prevenzione delle perdite.
  • Recupero del gas.
  • Uso di personale adeguatamente qualificato.
  • Conservazione delle registrazioni.
  • Etichettatura

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