Climatizzazione e pompe di calore: gli incentivi 2018

Gli incentivi statali per le opere di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica sono uno dei migliori sistemi di incentivazione per tutti coloro che desiderano ristrutturare un immobile, ma soprattutto desiderano intervenire in modo efficace sul proprio impianto di climatizzazione sostituendo il vecchio generatore di calore con nuove tecnologie quali pompe di calore o caldaie e condensazione.

Ma quali sono le opportunità di incentivi o finanziamenti nazionali?

Detrazioni fiscali per l’efficienza energetica

Sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 29.12.2017 è stata pubblicata Legge di Bilancio 2018 (Legge 27.12.2017 n.205) che integra e in parte modifica le condizioni di accesso ai benefici fiscali per l’efficienza energetica degli edifici, in relazione alle spese sostenute dal 1° Gennaio al 31 Dicembre 2018. Rispetto agli anni passati, le aliquote di detrazioni fiscali legate all’efficientamento energetico, sono variate e risultano progressive in funzione alla tipologia di intervento da effettuare.

La seguente tabella sintetizza gli interventi incentivabili e le aliquote che scaturiscono dalla nuova legge:

detrazioni-fiscali-efficienza-energetica

Quindi anche per il 2018 continueranno ad essere disponibili le detrazioni per interventi di qualificazione energetica che prevedano la sostituzione di generatori di calore esistenti, con generatori di calore a condensazione o pompe di calore.

Di seguito si riporta un quadro riassuntivo sinottico delle condizioni di applicabilità delle agevolazioni fiscali:

incentivi-climatizzazione-pompe-di-calore

Detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie

I lavori di ristrutturazione edilizia possono accedere a specifico bonus contenuto nel testo ufficiale di Legge di Bilancio 2018, in vigore dal 1° Gennaio 2018.

Anche per i lavori avviati a partire dal 1° Gennaio 2018 e fino al prossimo 31 Dicembre sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute ed entro il limite di 96.000 euro di spesa, precisando ovviamente che in tale bonus rientrano anche le eventuali spese per sostituzione di generatori di calore esistenti con nuovi generatori a condensazione o con pompe di calore.

L’aliquota di detraibilità scenderà dal 50% a 36% con il limite massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno pagate dal 1° Gennaio 2019.

Ricadono nelle detrazioni fiscali per ristrutturazioni gli interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia):

  • Manutenzione straordinaria;
  • Restauro e risanamento conservativo;
  • Ristrutturazione edilizia.

Di seguito si riporta un quadro riassuntivo sinottico delle condizioni di applicabilità delle agevolazioni fiscali:

Ovviamente le agevolazioni fiscali riportate nelle pagine precedenti non sono cumulabili tra loro.

Conto Termico per climatizzazione e pompe di calore

Esiste infine il Conto Termico, che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni.

A differenza dei sistemi descritti in precedenza che prevedono agevolazioni fiscali per interventi di diverso tipo, il Conto Termico prevede un incentivo che arriva fino al 65% della spesa sostenuta per la sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.

Di seguito si riporta un quadro riassuntivo sinottico delle condizioni di applicabilità delle agevolazioni fiscali:

Il Conto Termico è cumulabile con altri incentivi di natura non statale e finanzia il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati e le cooperative di abitanti e quelle sociali.

Comments (1)

  1. […] impianti VRF accedono alle agevolazioni fiscali nazionali vigenti in materia di riqualificazione […]

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